Terra matta di Vincenzo Rabito

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Vincenzo Rabito è quasi un mio compaesano, è nato a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa nel 1899, ed è morto nel 1981. Era un ragazzo del 99, di quelli a 18 anni sono andati a fare la prima guerra mondiale nel Piave, quando il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio… non passa lo straniero. Chiaramonte è un bel paesello a circa 650 metri di altezza e si trova ai piedi di un gruppo di monti, fra i quali l’Arcibessi, denominata balcone di Sicilia perché da lì si può vedere Gela, l’Etna, la valle dell’lppari, gli Erei, gli Iblei e anche il mare dell’Africa. Ci sono parecchi uliveti che danno un olio conosciuto in tutto il mondo, o quasimondo. Se vai in piazza un uomo come Vincenzo può essere che ancora lo trovi, sono gli uomini di una volta, quelli dalle scarpe grosse e dal cervello fino, le mani callose, la fronte rigata, il sorriso sempre e la gentilezza, gente saggia, con intelligenza viva, che non ha paura di niente, gente che lavora senza mai stancarsi. Rabito è stato minatore in Germania, poi è tornato in Sicilia dove si è sposato e ha allevato tre figli. Continua a leggere “Terra matta di Vincenzo Rabito”