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NUMERO TRE - MARZO 2009

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Dove sono andate le mie mani

2009 Luglio 5
by antonellapizzo

Dove sono andate le mie mani
dove le mie gambe
dove
racconteranno ciò che hanno visto
e come
mi sono persa un giorno
che non avevo nulla da fare
fra i granelli di sabbia e le dune del sud
piccolina piccolina
vieni che non sono l’orco read more…

2009 Luglio 3
by antonellapizzo

il fatto è che il sole si inquadrò
e ogni cosa tonda divenne spigolosa

MITILI D’AMORE – una poesia di Gabriele Pepe

2009 Luglio 1
by antonellapizzo

Tra valva e valva cova un’implosione
che sferica s’arrotola nell’ostrica
e ramaglia s’arrampica nel sole
dove il braciere del corallo s’ossida
nell’acqua turbolenta di quel mare
dove contorte e luculliane viscere
spandono l’alba carsica del sale
l’evoluzione criptica del vivere

Nel solo ordine riconosciuto

2009 Giugno 27
by antonellapizzo

Liliana Zinetti – Nel solo ordine riconosciuto – 2009 – Edizioni L’arcolaio

C’è nella poesia della Zinetti un forte senso di perdita, di dolore, quasi di disperazione, di incompiutezza, si legge l’incapacità a fermare il tempo, la vita, e nulla serve e neppure le parole.

Servirebbe non pensare allo scricchiolio/delle cose, al cedimento di ossa e profili” e poi ancora “La mano scrive nel buio/ciò che sta sospeso e trema”.
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Ecco la Parola creatrice, che chiama all’esistenza il nominato, le cose esistono quando vengono nominate ma anche noi per esistere abbiamo bisogno di rapportarci con l’esterno, con le cose, con le persone e di chiamare ogni cosa con il proprio nome. E’ quello che secondo me fa Liliana Zinetti coi suoi versi, nomina le cose per afferrarle, per farle sue, per non restare con le mani vuote, per scongiurare il nulla, il niente, il vuoto assoluto, il buio che nasconde le cose, la notte, il grigio che offusca i colori, il tempo che tutto distrugge, l’afasia che è il nulla read more…

Passaggi per il bosco: letture in musiche da periferia

2009 Giugno 23
by antonellapizzo

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Passaggi per il bosco  

letture   musiche   periferia

a cura del Gruppo Opìfice

 

CA|18-26luglio2009

Abbandono. Oblio. Deserto. Tutto da farsi per poi ritornare: passare al bosco attraversando le strade della periferia. Abbandonate e desertiche.

Ricognizione in lettera e musica dalla periferia del ritorno.

Praticamente un viaggio.

***

Il Gruppo Opìfice organizza e promuove Passaggi per il bosco: letture in musiche da periferia, un festival tra letteratura e musica che animerà le serate cagliaritane dal 18 al 26 luglio 2009.

Passaggi per il bosco è strutturato come da programma: diversi luoghi tra Cagliari, Quartu Sant’Elena, Sinnai e Serdiana ospiteranno libri, reading, spettacoli teatrali, fotografie, quadri, fumetti, riviste letterarie, film. Gli eventi del tardo pomeriggio si svolgeranno in libreria. Dal 22 al 24 luglio, dalle ore 21.00 in poi, il festival si trasferirà a Serdiana. Per ogni serata è previsto un buffet a dieci euro con prenotazione obbligatoria. Il 25 e il 26 luglio il festival si sposterà a Villa Birmano Seurat per un epilogo letterario, musicale e cinematografico. Il fumettista Luca Congia disegnerà dal vivo durante tutte le serate del festival. read more…

Il ratto delle sabine a Catania, tra tradizione e sperimentazione.

2009 Giugno 18
by antonellapizzo

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Teatri e teatranti, mani che gesticolano in versi.
Il ratto delle sabine a Catania, tra tradizione e sperimentazione.

Catania 26/05/09. Al teatro Tezzano si è appena conclusa la tre giorni in cartellone de “Il ratto delle sabine”, commedia in tre atti di Franz e Paul von Schönthan, diretta del regista Aldo Mangiù sotto la supervisione del direttore artistico Enzo Sasso. read more…

Medea

2009 Giugno 18
by antonellapizzo

Fino al 21 giugno, al Teatro Greco di Siracusa e nell’ambito della XLV Edizione delle Rappresentazioni Classiche, organizzata dall’Inda ( Istituto nazionale del dramma antico) , andrà in scena la Medea di Euripide, oltre che l’Edipo a Colono di Sofocle e Le Supplici di Eschilo.
La Medea, famoso dramma scritto da Euripide, venne rappresentato per la prima volta all’interno delle Grandi Dionisie nel lontano 431 a.C., sotto l’arcontato di Pitodoro e più precisamente poche settimane prima dello scoppio della guerra del Peloponneso. Euripide concorse e ottenne il terzo posto.
Quella che viene rappresentata a Siracusa, con la regia del polacco Krzysztof Zanussi, ha inizio con il riso e i giochi dei due figli di Medea e di Giasone, risa cristalline che riecheggiano in tutto il teatro e che sono in netto e pauroso contrasto con una figura ibrida di uomo albero scimmia essere primordiale, sprovvisto di parola, read more…

Concorso Internazionale biennale di Poesia Femminile dedicato a Elsa Buiese

2009 Giugno 18
by antonellapizzo

MARTIGNACCO. E’ Antonella Pizzo di Ragusa la vincitrice della 5° edizione del Premio Internazionale Biennale di Poesia Femminile “Elsa Buiese”, promosso dal comitato Friulano Dars (Donna Arte Ricerca Sperimentazione) con il sostegno del Comune di Martignacco. Nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi nella Sala polivalente di Villa Ermacora di Martignacco (città natale della Buiese), i versi della Pizzo, read more…

Concorso Gorgone d’oro scelte le poesie vincitrici

2009 Maggio 17
by antonellapizzo

Salvatore Cangiani di Sorrento e Rosaria Fausta Pezzino di Siracusa sono i vincitori della Nona edizione del Premio Nazionale di poesia “La Gorgone d’Oro” per la sezione poesia religiosa e a tema libero. Per la sezione “Libro Edito” i vincitori sono Ines Betta Montanelli di Prati di Vezzano, per il libro “Lo specchio ritrovato”, pubblicato con Bastogi e Antonella Pizzo di Ragusa per il libro “In stasi irregolare” pubblicato con la editrice Le voci della Luna. Il premio è stato bandito dal Centro di Cultura e Spiritualità cristiana Salvatore Zuppardo in collaborazione con il periodico diocesano “Settegiorni- Dagli Erei al Golfo”. Il Premio della Cultura “Zuppardo” è stato assegnato a Pio Vigo, arcivescovo di Acireale e poeta mentre il Premio della critica “Ignazio Buttitta” al poeta Michelangelo Grasso di Catenanuova (En) e al poeta Franco Casadei di Cesena. La Giuria composta da Emanuele Zuppardo, Giuseppina Sansone, don Rino La Delfa, ldo Scibona, Giovanni Manna, Luciano Vullo e dai poeti Vincenzo Pinna, Sandro Cappa e Angelo Vullo e dal critico d’arte Franco Spena, ha assegnato anche gli altri premi. Le poesie segnalate dalla giuria saranno inserite nell’Antologia “Nel passo sospeso dell’aurora – Poesie dalla Pasqua” La premiazione il 23 maggio, ore 19, nella sala Eschilo del Museo Archeologico.

Cosmesi

2009 Febbraio 9
by antonellapizzo

il libro dei precipizi, dei luoghi franti, delle impossibili rappacificazioni, un vertiginoso labirinto senza uscite [...]“
Dalla prefazione di Stefano Guglielmin

E’ uscito per le edizioni “L’arcolaio” di Gian Franco Fabbri COSMESI il libro di vaan così come è stato presentato da Stefano Guglielmin nella sua prefazione. Aggiungo finalmente, finalmente perchè la poesia di Tonino doveva necessariamente essere messa sulla carta. Quando lessi di lui, anzi quando lessi le sue poesie parlai di “sorpresa”. Mi riferisco a ciò che scrissi nel vecchio sito di Don Centofanti un po’ prima che si trasferisse altrove “per fornire un servizio più articolato ed efficace…” “Nata in seguito ad un articolo di Balestrini apparso su Liberazione è di non molto tempo fa la polemica riguardante i poeti che circolano su internet. Umberto Eco sull’Espresso ci riferisce di un poeta laureato che ha detto “se vai su Internet a read more…

Affiora dalla notte della mente di Antonio Spagnuolo

2009 Febbraio 3
by antonellapizzo

“Affiora dalla notte della mente
una strana freschezza
un lento ed armonioso rimpianto
che smaschera le immagini
di una segreta malinconia, frutto d’autunno.
Vagamente le unghie hanno il ruolo
del furore,
per tutto il tempo fallito,
conteso alle mie rughe nello specchio.
Potremmo soffocarlo forse nel filtro
di un cristallo di vino,
o nel cocente ricordo dei nostri saccheggi,
senza mai più gonfiare la tristezza
contro l’imperfezione di carezze.
Inquieto il brontolio delle insidie
sbarra l’attesa
quasi un baratto conteso alle giunture.”

ANTONIO SPAGNUOLO

Prima che le porte s’aprano di botto

2009 Gennaio 26
by antonellapizzo


Prima che le porte s’aprano di botto e le cervella siano ingoiate
chiusi nel pugno al modo di fogliame speranze
e concepimenti secco sbriciolati. Che la capò distratta
dalla sopravvivenza dia il segnale dell’estremo
che è l’atteso. Si fiammeggino le ossa come pietra ollare si sfaldino
e s’infestino i cieli sopra e sotto l’ultima caduta
bianca che ridipinse il largo prato oltre il cancello
il filo e il ferro dove lo sguardo persi.
Capelli sottili e forfore velano i vetri e puzzo di piscio
acida la trachea. Ossidano a lutto i lastroni ferrosi. read more…

Dante Alighieri

2009 Gennaio 24
by antonellapizzo

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ‘l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.

sarebbe una fantastica giornata

2009 Gennaio 23
by antonellapizzo

sarebbe una fantastica giornata
se fosse vera
ma le ore si sono slegate
sono cadute a terra
rovinate
le ha calpestate un secolo incosciente
senza sèguito
tu non fai altro che scrivere parole intossicate e infette
le leggeranno le formiche e i ragni
oppure gli scarafaggi che pare
siano i futuri eredi della terra
così conviene oggi impastare un chilo di farina
fare un giro all’uncinetto, una passata ai ferri
pulire l’insalata, purificare il resto
o il testo?
smettere di scrivere.

anche qui

Devianze di Paola Pluchino

2009 Gennaio 23

Kubrick lancia sulla scena il suo Arancia meccanica nel 1971 , periodo tout court di sperimentazione, cinematografica sicuramente,ma anche fotografica (basti pensare a Helmut Newton, o a Ritts) e soprattutto sociale che abbraccia il mondo intero. Le rivoluzioni del ‘68 sono ancora “in caldo”, i movimenti studenteschi premono per aver uno spazio sullo scenario internazionale, le voci degli artisti sono sublimate sotto l’egida della libertà d’espressione, dell’estetica pura. Potremmo dire, in un certo senso, che gli autori sono “protetti” dal pubblico laddove espongano un parere personale. read more…

La ragazza con la valigia di Maria Pina Ciancio

2008 Ottobre 24
by antonellapizzo

La ragazza con la valigia (Lietocolle, 2008),

Mi piace in un libro giocare alla caccia al tesoro, svelare l’arcano, sciogliere il rebus che si nasconde dentro le parole, cercare la chiave per aprire lo scrigno, cercare le tracce, la mappa, il segno, l’orma, trovare il codice per la decifrazione. read more…

Lu nomi miu – Scanzunati e Antonella Pizzo

2008 Ottobre 12
by antonellapizzo


Liberafesta – Scanzunati in concerto: Chiostro della CGIL Catania – 5 ottobre 2008

Lu nomi miu
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Stanze del viaggiatore virale di Giovanni Turra Zan

2008 Agosto 6
by antonellapizzo

“Stanze del viaggiatore virale” di Giovanni Turra Zan, L’arcolaio, Forlì 2008

Un viaggiatore provato a tutto che osserva e racconta ciò che lo circonda: pendolari, autostrade, treni, lettere di commiato, barriere, artrosi, telefoni, cedole, dazio. Non viaggia in prima classe, piuttosto in un treno carico di malati, forse di già morti, un treno cupo e polveroso, dove la luce è innaturale, proviene da grandi schermi, da trailer, da videofonini, da parole spente e morte perché abusate, che non saziano, vuote. Le donne sono arrese e gli uomini documentati, la strada è trincea, fuori gas, polvere e asma, fuori sparano. E dentro? Se Giovanni Turra Zan è poeta di questo secolo, se i poeti raccontano i secoli, read more…

Giorni manomessi di Roberto Ceccarini

2008 Agosto 2
by antonellapizzo

Giorni manomessi di Roberto Ceccarini

Edizioni “L’Arcolaio” di Gian Franco Fabbri

Presente da molti anni nel web Roberto Ceccarini si è finalmente deciso a dare alle stampe il suo primo libro. La storia siamo noi cantava Francesco De Gregori, La storia siamo noi, siamo noi padri e figli. read more…

Mar di Celestina di Alivento

2008 Luglio 7
by antonellapizzo

Questo post prosegue il gioco di rimandi per favole tra Antonella PizzoErminia Daeder e me. Anch’io conosco una favola. La favola di una bimba piccolissima. Si chiamava Mar di Celestina.

Alivento

Mar di Celestina di Alivento

Era una bimba alta un metro e un quadretto. Di cioccolato. Un faccino da pulcino, un fiocco rosa in testa, tra i ricci di marzapane. Più che una bimba sembrava una bambolina da tenere sul comò, per guardarla ogni tanto, pettinarle il capelli, prenderla in braccio e sciogliersi di tenerezza. Quando abbracciava metteva le braccia paffute attorno al collo. Rosea. Ti carezzava il viso con mani minuscole carezzevoli di neve. La pelle un petalo di gelsomino. Aveva un vestito color di melanzana, che le stava d’incanto, s’apriva a ventaglio sotto il petto svasando onde morbide di trine fino all’orlo e tra i merletti sbucavano due gambette buffe da mangiarsele di baci. read more…

La rete tra i balconi di Erminia Daeder

2008 Giugno 30
by antonellapizzo

Pablo Picasso, Maya a la poupee (Maya with doll), 1938.

Non era nata con due bocche, Martina, ma una mattina si svegliò e nello specchio, accanto alla sua, ne apparve una nuova.
Grande, aperta in un sorriso da pagliaccio e con un buon sapore di caramella.
Martina pensò di pulire meglio lo specchio, ma quella restava.
Pensò di stare ancora nel letto e chiusa in uno dei suoi sogni.
Non riusciva a mandarla via, tranne quando si allontanava dallo specchio.
Tutto il giorno sul balcone, con le gambe infilate nella ringhiera, Martina si domandava cosa le fosse successo. Perché bastasse guardarsi riflessa per vederla comparire.
Mentre stendeva la sua rete tra i balconi del condominio, si diceva smetterò di vedermi nello specchio.
Ogni giorno Martina allungava la rete partendo dall’ultimo piano, il quinto, il suo.
Era arrivata sino al primo e si sentiva quasi pronta per fare il gran balzo. Che in testa Martina aveva sempre avuto questa voglia. Rimbalzare da un piano all’altro, saltando come sull’elastico del materasso per darsi una spinta fortissima e salire più in alto che poteva. read more…

Amo la pioggia sferzante sulle strade

2008 Giugno 20
by antonellapizzo

Quella di ali sulla pioggia è qui
Questa è la mia , che non è esattamente come quella di montale! Mi inquieta il fatto che da un po’ di giorni penso spesso alla pioggia, al diluvio, all’arca, all’acqua.

Amo la pioggia sferzante sulle strade
sulle teste della gente senza ombrelli
sui cani con medaglia, su quelli senza
sui gatti randagi bianchi e sui tigrati
sui topi delle fogne e di campagna
sugli alberi che disegnano quel viale
e su quelli nati su, alla collinetta.

Amo la pioggia che viene giù e si posa
sui cassonetti ricolmi d’immondizia
sul casco del ragazzo con la moto
sulle commesse che si danno la mano
sul manager che sa il management
su un poveruomo malato di nanismo
che non sa come fare a maritarsi.

Amo la pioggia che tutta va e trascina
che tutti ci sommerge e tutto inonda
che non fa distinzione alcuna
senza occhi e senza intendimento
non fa discernimento e tutto bagna.
Pioggia che non ha nessuna preferenza
pioggia, goccia d’acqua d’uguaglianza,
questa pioggia, a volte, può bastare.

21.8.04

Piove

2008 Giugno 19
by antonellapizzo

Piove. È uno stillicidio
senza tonfi
di motorette o strilli
di bambini.

Piove
da un ciclo che non ha
nuvole.
Piove
sul nulla che si fa
in queste ore di sciopero
generale.

Piove
sulla tua tomba
a San Felice
a Ema
e la terra non trema
perché non c’è terremoto
né guerra.

Piove
non sulla favola bella
di lontane stagioni,
ma sulla cartella
esattoriale,
piove sugli ossi di seppia,
e sulla greppia nazionale.

Piove
sulla Gazzetta Ufficiale
qui dal balcone aperto,
piove sul Parlamento,
piove su via Solferino,
piove senza che il vento
smuova le carte.

Piove
in assenza di Ermione
se Dio vuole,
piove perché l’assenza
è universale
e se la terra non trema
è perché Arcetri a lei
non l’ha ordinato.

Piove sui nuovi epistèmi
del primate a due piedi,
sull’uomo indiato, sul cielo,
ottimizzato, sul ceffo
dei teologi in tuta
o paludati,
piove sul progresso
della contestazione,
piove sui works in regress,
piove
sui cipressi malati
del cimitero, sgocciola
sulla pubblica opinione.

MARIO RIGONI STERN – L’uomo del catasto

2008 Giugno 18
by antonellapizzo

Paolini: Per la gente dell’Altipiano tu sei lo scrittore, ma sei anche l’uomo del catasto.
Rigoni: Ma ero quello che era al catasto, più che lo scrittore sono quello che era al catasto, perché lì capitavano un po’ tutti.
Paolini: Per i villeggianti che vengono da giù tu sei lo scrittore da invitare a passeggio?
Rigoni: Sì, invece per i vecchi pastori sono il Mario del Toni. Toni era mio nonno, siccome mio nonno era ben conosciuto, allora dicevano: “E’ il nipote del Toni Stern”; allora per loro sono così, per i forestieri sono uno scrittore, per i compaesani sono quello che era al catasto.

da: http://www.icp.ge.ch/sis/letteratura/autori/rigoni-stern/carlo-mazzacurati.doc/download

La bambina che voleva fare il cielo – favola o fiaba?

2008 Giugno 17
by antonellapizzo

Scrivo poesie senza essere poeta, recensioni senza essere critico, romanzi senza essere scrittore, sceneggiature senza essere sceneggiatrice, commedie senza essere commediografa. Prima o poi mi metterò nei guai, ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere ed essere quello che E’, così mi sono scritta una favoletta senza essere… favolosa :-)

Celestina era una bambina graziosa, aveva un nasino piccolo, degli occhi grandi, azzurri e trasparenti come due laghi di montagna, lunghi capelli biondi pettinati read more…

In terra sconsacrata di Alessandro Zaccuri

2008 Giugno 16
by antonellapizzo

Due/tre premesse, anzi due perchè la terza l’ho cancellata.
1) il libro non è mio ma l’ha comprato mio marito, che l’ha rivoluto subito per cui non l’ho potuto rileggere (che è chiaramente una scusa per giustificare la pochezza della mia lettura)
2) che la speranza di cui parla Zaccuri non l’ho totalmente percepita e mi sembra anche un pochino improbabile, lo scrive la stessa scrittrice cattolica americana Flannery O’Connor, uno dei punti di riferimento dell’indagine di Zaccuri, che “il territorio è in buona parte nelle mani del diavolo” (anche se il cristiano in quanto cristiano spera sopra ogni speranza – dall’omelia di domenica scorsa di don Luca, viceparroco della mia parrocchia).

“In terra sconsacrata” di Alessandro Zaccuri read more…

Perali

2008 Giugno 13
by antonellapizzo

si confusero i rami e la carne
le radici si fecero ossa
i pensieri induriti in corteccia
quando l’albero crebbe in riflesso
si capì la mutazione e l’eccesso

e per ali e per ali
e per vento e per vento
questo è il gioco
questo è l’ultimo evento

delle immagini aliene
che fanno spavento
delle mele che sanno d’aorte
delle facce e dei volti distorti

si è perso il diario di viadellebelledonne – Responsorio a Sant’Antonio da Padova

2008 Giugno 13
by antonellapizzo

si è perso il diario di viadellebelledonne  propongo di recitare il Responsorio a Sant’Antonio da Padova

trovato qui

Sant Antonio mio benegno read more…

uno sporco passato?

2008 Giugno 12
by antonellapizzo

Lei era piccola di pelle chiara capelli biondi a caschetto
ma lei era viva e l’altra era morta
l’altra era piccola e con la pelle scura
macchiata da una malattia genetica
capelli neri
lei lavorava sodo
aveva un incarico strano
cancellare tutti i registri del mio ufficio read more…

Fiori blu per Maria Strofa

2008 Giugno 12
by antonellapizzo

ecco, lo confesso ho sempre creduto che Maria Strofa fosse una donna, non lo era, si chiamava Carlo Berselli. E’ scomparso immaturamente e mi dispiace molto. L’ho scoperto nel blog di Remo Bassini.   Ho pasticciato utilizzando l’immagine di un pupazzo e dello scaffale che lui usava per le sue storie coi libri per potergli offrire dei fiori blu. Ne è venuta fuori una cosa pietosa ma lui (lei) capirà, è intelligente, anzi geniale.

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