Da “Breviario di Novembre” di Alessandra Conte – invito alla lettura di Antonella Pizzo

 

Un breviario di novembre scritto in una scrittura ermetica e simbolica, preghiere della modernità recitate non all’ombra di un chiostro ma in questo tempo frenetico, in un luogo qualunque che può essere anche un ufficio postale o una città dalle mura sbriciolate. Si avverte il bisogno di chiarezza, si chiede la giusta direzione, qualcosa che ci impedisca di perderci nei labirinti di una iper comunicazione, di un troppo dire, di un dire esagerato che alla fine si rivela essere un insensato  non dire. Avercelo un codice di avviamento postale unico e univoco, certo, inequivocabile, Continua a leggere “Da “Breviario di Novembre” di Alessandra Conte – invito alla lettura di Antonella Pizzo”