e ancora e sempre navigando

apprendo su neobar che il blog Filosofi per caso diventa Rivista:

“Il blog Filosofi per caso lancia la rivista omonima. Quattro numeri annui distribuiti  grazie a sottoscrizioni volontarie.
Per contribuire è necessario inviare una mail con i propri dati  alla Redazione: filosofipercaso@libero.it

su Blanc de ta nuque Stefano Guglielmin ripubblica un pezzo uscito  in “La Mosca di Milano” n.12, maggio 2005, pp.45-48 sulla natura scandolosa della poesia:

“Il saggio è la misura perché il suo agire non è mancante di nulla, diventando perciò esempio, pietra di paragone (skandalon), per gli altri. Skandalon è infatti la pietra dove inciampano i luoghi comuni.”

potete leggere il resto qui

e un altro scandalo ben più grande e sconvolgente si può leggere nella lettera ai Romani 9:33

“come sta scritto: Ecco che io pongo in Sion una pietra di scandalo e un sasso d’inciampo; ma chi crede in lui non sarà deluso.”

su Letteratura la ginestra per la serie percorso d’autore segnalo Antonio Fiori

 

 

 

Partorire con il corpo e con la mente

Per la serie navigando per spazi letterari segnalo un’interessante analisi da parte della belladonna Lucianna Argentino del libro di francesca Rigotti

“Partorire con il corpo e con la mente” (Bollati e Boringhieri) di Francesca Rigotti

pubblicata su vdbd

Marta Ajò: Censura. Una storia d’amore iraniana, di Shahriar Mandanipour

Una lettura articolata: la storia, la storia censurata, il modello di censura, l’autore, la realtà iraniana tra passato e presente.
Non una lettura semplice dunque, quanto armonica e poetica.
La storia: “una «storia d’amore iraniana”, come recita il sottotitolo, che racconta l’incontro e l’amore tra Sara, una studentessa universitaria di letteratura, e Dara, ex studente di cinema che è stato in carcere “per motivi politici. I due si incontrano a una manifestazione di protesta, attaccati dalla polizia.
continua a leggere

Cima da Conegliano, poeta del paesaggio di Marina Raccanelli

Cima da Conegliano, poeta del paesaggio: arrivare nella sua città con il treno, dopo aver visto dai finestrini spuntare lo storico Castello che domina il gruppo di case ammassate ai suoi piedi, le colline ondulate intorno, sfumate fino a perdersi nell’orizzonte di nuvole e montagne azzurrine; scendere dal treno, visitare il centro della città fitto di portici e palazzi eleganti e ben restaurati, scegliere per fare questo una brillante giornata primaverile che rallegra ed euforizza dopo un inverno lungo come quello appena trascorso: ecco, tutto questo è quanto pone nelle migliori condizioni d’animo per godersi appieno la mostra di Giovanni Battista, detto Cima dal mestiere del padre, “cimatore” di panni. Perchè Cima è nato qui, e, quasi in ognuno dei quadri, riporta sullo sfondo nitidi e vivi, riconoscibilissimi dettagli di questo stesso paesaggio che abbiamo appena visto con i nostri occhi, anche se in parte modificato da trascorrere del tempo. continua a leggere

Navigazione domenicale per spazi letterari (e non)

Stefano Guglielmin è ancora in ferie, tornerà a fine agosto, intanto ci fa sapere che ai primi di settembre, uscirà il suo nuovo saggio dal titolo Senza riparo. Poesia e finitezza (a cura di G. Fantato, La Vita Felice, Milano, p.248). Francesco Marotta ha pubblicato poesie di Chiara De Luca La corolla del ricordo, poetessa che non ha bisogno di presentazione, e di Arminio, VIII quaderno di RebStein, in pdf aggratisse, da leggere, anche i precedenti. Grande Marotta, il grande saggio dalla lunga e bianca barba. La poesia, attualmente l’unica cosa bella che non ci costa, da leggere e assaporare, come un tramonto o un bel paesaggio.  Un blog nuovo, di Margherita Gadenz, un solo post con una viola, qui la foto elaborata da Paola Lovisolo. Ho deciso di seguire le lezioni di SULROMANZO, sono indietro di 60 lezioni, in pratica dall’inizio, comincio lunedì.

Seguo spesso il blog di donna e madre,  una blogghista in gamba, segnalo questo post sull’aborto che condivido. In tv ho sentito la Bonino che parlava della pillola Ru486 , la definiva “Terapia” , che la gravidanza fosse una malattia non l’avevo ancora mai sentito.  Passo e chiudo, c’ho da fare.

 

 

ps. segnalo questo concorso Cafone d’oro 2009

2 agosto 1980, strage di bologna, non dimentichiamo