PERSONE NORMALI

Persone normali di Sally Ronney – Einaudi

Sally Ronney è una scrittrice Irlandese nata nel 1991 e laureata al Trinity College. Persone Normali, dal quale è stato tratta una serie tv, è il suo secondo romanzo.
Il romanzo racconta la storia d’amore complicata e sofferta di due liceali diciasettenni, Marianne e Connell, che vivono nell’Irlanda del nord, in un posto che si chiama Carricklea, nella contea di Sligo. Marianne proviene da una famiglia ricca e agiata ma problematica. Il padre, un tipo violento, è morto e la madre è praticamente assente, immersa nei suoi problemi non riesce ad avere alcun tipo di rapporto con la figlia, alla quale rimprovera il suo non riuscire a essere amorevole, a farsi amare da persone che la odiano. Con Marianne vive anche Alan, il fratello, violento come il padre.
Marianne non riesce ad inserirsi nell’ambiente scolastico, si isola ed è isolata, non piace a nessuno, dicono che addirittura sia la più brutta della scuola. (Di Marianne non si ha una descrizione fisica precisa ma non sembra essere brutta.) A scuola però riesce bene, studia con ottimi risultati. Continua a leggere “PERSONE NORMALI”

Canti dell’amore coniugale inediti di Stefano Guglielmin

 
pubblicato su viadellebelledonne
Mi accosto ai “Canti dell’amore coniugale” (inediti privati che Stefano Guglielmin mi dona in segno d’amicizia e ci dona con estrema generosità) con il rispetto che è dovuto al sacro, giacché sacro è l’amore coniugale e l’unione fra due esseri che si uniscono in stretto legame e promettono che mai lo spezzeranno; è un impegno solenne, i due saranno uniti nella buona  e nella cattiva sorte, in salute e malattia, in ricchezza e povertà. Con nessun’altra persona al mondo i due fanno una promessa così impegnativa e sconvolgente,  non con un amico fraterno, né con un fratello, non con i genitori. Questa esigenza di legame esiste da quando è nato l’uomo.

 “… accucciato sulla roccia, un antico Camuno con la punta dello scalpello incideva la scena che ancora oggi ci appare lampante, come appena fatta: un uomo e una donna in coppia, e accanto i loro due bambini, un maschio e una femmina. In una parola: una famiglia. L’arte preistorica, si sa, ricorre molto spesso al simbolismo: «E infatti simbolica è la linea che unisce i piedi di marito e moglie, come un giogo. Non scordiamo che è questo il significato di “con-iugi”: uniti dal giogo, legati stabilmente».” (Emmanuel ANATI. Il matrimonio? Viene dalle caverne.)

 Le tre poesie che qui pubblico ci dicono di mesi crudeli, di aprili generanti, di nozze, di unioni, di luce, di acqua e di parola. Continua a leggere “Canti dell’amore coniugale inediti di Stefano Guglielmin”

In terra sconsacrata di Alessandro Zaccuri

Due/tre premesse, anzi due perchè la terza l’ho cancellata.
1) il libro non è mio ma l’ha comprato mio marito, che l’ha rivoluto subito per cui non l’ho potuto rileggere (che è chiaramente una scusa per giustificare la pochezza della mia lettura)
2) che la speranza di cui parla Zaccuri non l’ho totalmente percepita e mi sembra anche un pochino improbabile, lo scrive la stessa scrittrice cattolica americana Flannery O’Connor, uno dei punti di riferimento dell’indagine di Zaccuri, che “il territorio è in buona parte nelle mani del diavolo” (anche se il cristiano in quanto cristiano spera sopra ogni speranza – dall’omelia di domenica scorsa di don Luca, viceparroco della mia parrocchia).

“In terra sconsacrata” di Alessandro Zaccuri Continua a leggere “In terra sconsacrata di Alessandro Zaccuri”

Andrea Maurizio Campo – giovane poeta del vento

 

Il trentenne Andrea Maurizio Campo, laureato in Giurisprudenza e collaboratore della testata giornalistica Corriere del Veneto, fa il suo esordio in poesia con la raccolta “E altri luoghi” uscita nel 2007 per i tipi di Libroitaliano. Continua a leggere “Andrea Maurizio Campo – giovane poeta del vento”

Il paradiso siamo noi di Alfia Milazzo

Il paradiso siamo noi di Alfia Milazzo, Giuseppe Maimone Editore, 2008

Alfia Milazzo è nata a Catania, Laureata in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è specializzata in storia e filosofia delle religioni; su questo tema ha tradotto e curato numerose opere. Ha lavorato a Milano presso le redazioni di Mondadori, De Agostini, Rizzoli, Encarta e in Eni ha realizzato progetti di comunicazione e formazione. Continua a leggere “Il paradiso siamo noi di Alfia Milazzo”

I racconti del ripostiglio di Claudio Martini

I RACCONTI DEL RIPOSTIGLIO – Pagine 178 – Besa Editrice

“Mi è sempre piaciuta quell’immagine che Pratt propone alla fine di una delle sue opere, penso rientrando in casa alle sei del pomeriggio. I veneziani, quando sono stanchi della loro quotidianità, della loro vita abituale, entrano in una piccola corte, aprono una porta segreta e se ne vanno in una dimensione parallela, un ambiente in cui i sogni e i desideri trovano forma e creano storie che vale la pena di vivere…”
Inizia e finisce così il libro di Claudio Martini, psicologo torinese nato a Taranto nel 54, I racconti del ripostiglio edito da Besa Editrice. Continua a leggere “I racconti del ripostiglio di Claudio Martini”

Devoti a Babele di Valter Binaghi

Devoti a Babele di Valter Binaghi
Prezzo euro 12,00
Pagine 128
Isbn 978-88-8372-441-1

Discese all’inferno e compiaciute permanenze ne abbiamo avute a iosa, e nessuno ha aggiunto una virgola a Rimbaud. Io vi racconto come se ne esce.
Chi è davvero Arvo? Un tossico all’ultimo stadio? L’uomo che si libera della propria dipendenza per diventare adepto di una setta new age? Il personaggio mediatico che partecipa a un reality show e e poi naufraga nei lussuriosi labirinti del web? Forse è sopravvissuto al Diluvio, ma nessuno sa dov’è. Sia quel che sia, la parabola di Arvo è la più intensa e provocatoria scorribanda letteraria di uno scrittore che si conferma come una delle voci più originali della narrativa italiana contemporanea.

***
Le dipendenze nascono con l’uomo, anzi l’uomo nasce dipendente, sappiamo tutti che il bambino appena nato dipende totalmente dalla madre, succhia il suo seno e si nutre con il suo latte, senza la madre, o qualcuno che si occupi di lui, il bambino è destinato alla morte; poi il bambino si stacca dalla madre, smette di succhiare il suo seno, diventa adulto, si procura il cibo con il sudore della fronte, coltiva la terra, coglie i frutti che pendono dall’albero, Continua a leggere “Devoti a Babele di Valter Binaghi”

Fabiano Alborghetti legge In stasi irregolare


Antonella Pizzo, In stasi irregolare
(Le Voci Della Luna Editore, 2007)

Se nel precedente Catasto ed altra specie (uscito nel 2006 per i tipi di Fara Editore) realtà e fantasia concorrevano nel fondersi, in questo In stasi irregolare è la massima realtà possibile a prendere scena. Realtà e ricordo, due piani sovrapposti e inscindibili, geneticamente collusi dove l’attore è carne, è l’infettato da emozioni ineludibili che a noi arrivano come voce medium di memoria.
La memoria di un fatto è la percezione del suo significato, il ricordo di un fatto è la percezione della sua dinamica. Continua a leggere “Fabiano Alborghetti legge In stasi irregolare”

Antonella Pedrinazzi Le donne che corrono – Edizioni il filo

 

Antonella Pizzo legge

Antonella Pedrinazzi Le donne che corrono – Edizioni il filo

Antonella Pedrinazzi non è una scrittrice ma una donna che corre da mattina a sera, corre dietro i suoi innumerevoli impegni, di lavoro, di famiglia, di casa, d’ufficio, i figli, il marito, la cucina, la spesa, e poi, per non arrendersi al tempo, alla fatica del lavoro, agli impegni affettivi, perché dentro ha vent’anni anche se il suo corpo si rifiuta di crederci, va in palestra, va in piscina, fa Continua a leggere “Antonella Pedrinazzi Le donne che corrono – Edizioni il filo”

Canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti – invito alla lettura di Antonella Pizzo

Il titolo è una esplicita citazione ed è dato dall’elaborazione e dall’intarsio dei titoli dei Canti pisani di Ezra Pound e del Libro tibetano dei morti. Poema della vita e della morte, dell’infanzia, della crescita, dell’assenza e dell’elaborazione del lutto. Canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti racconta in versi la storia della sua vita, che va dalla sua nascita avvenuta nel 1964 fino al 2000, anno della morte del padre, Gisberto, un uomo generoso e leale, maestro elementare in un orfanotrofio. L’orribile morte del padre, schiacciato da un trattore, è raccontata con versi crudi, descrittivi, cronachistici ma non per questo non commoventi.

Continua a leggere “Canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti – invito alla lettura di Antonella Pizzo”

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci

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La copertina è quella originale del tempo, originali anche gli scarabocchi

A chi non temo il dubbio
a chi si chiede i perchè
senza stancarsi e a costo
di soffrire di morire
A chi si pone il dilemma
di dare vita o negarla
questo libro è dedicato
da una donna
per tutte le donne

Oriana Fallaci

Una giovane donna nel cuore della notte sente d’improvviso dentro di lei la scintilla della vita. Della donna non sappiamo niente, tranne che è una donna in carriera, che non è sposata e che aspetta un bambino. La donna inizia un lungo monologo, si rivolge al figlio non ancora nato, si pone mille interrogavi e si dà mille risposte, molto spesso contrastanti. Chi è, cos’è quello che ha dentro? Continua a leggere “Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci”

Niente è come sembra – un film di Franco Battiato

 

In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza, il libro

“Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore. Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d’allarme e qualche antivirus. Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell’Impero dell’essere umano… e se non avessi qualche speranza lascerei perdere.” Franco Battiato

Continua a leggere “Niente è come sembra – un film di Franco Battiato”

Marco Scalabrino legge Orfana di mia figlia di Morena Fanti

 

Orfana di mia figlia

di Morena Fanti

edizioni il pozzo di giacobbe 2007

C’è una sola “semplice” domanda a fondamento di questa sorta di diario/taccuino redatto precipuamente nell’arco di un anno: tra il 5 Novembre 2001 e il 5 Novembre 2002.

Si chiede in buona sostanza, per le quasi duecento pagine, a se stessi, al lettore, a Colui sta in alto lassù, di dare una risposta ad un crudele perché: il perché della morte (e, diamine, al suo cospetto non adoperiamo eufemismi!) di una giovane donna.
E tuttavia, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare considerata la circostanza, i toni non sono quelli della rabbia che ottenebra, della vendetta/rivalsa nei confronti di chicchessia, delle indistinte accuse/invettive al mondo.
La sentenza non lascia adito ad appello: Continua a leggere “Marco Scalabrino legge Orfana di mia figlia di Morena Fanti”

Da “Breviario di Novembre” di Alessandra Conte – invito alla lettura di Antonella Pizzo

 

Un breviario di novembre scritto in una scrittura ermetica e simbolica, preghiere della modernità recitate non all’ombra di un chiostro ma in questo tempo frenetico, in un luogo qualunque che può essere anche un ufficio postale o una città dalle mura sbriciolate. Si avverte il bisogno di chiarezza, si chiede la giusta direzione, qualcosa che ci impedisca di perderci nei labirinti di una iper comunicazione, di un troppo dire, di un dire esagerato che alla fine si rivela essere un insensato  non dire. Avercelo un codice di avviamento postale unico e univoco, certo, inequivocabile, Continua a leggere “Da “Breviario di Novembre” di Alessandra Conte – invito alla lettura di Antonella Pizzo”

Doris Lessing – Mara e Dann

 

Un paio di settimane fa nell’attesa che atterrasse un aereo ho comprato un libro, Mara e Dann di Doris Lessing – Fanucci editore, 2005. Un bel librone di più di 500 pagine che mi è costato poco, appena sette euro e novanta, e che ho finito di leggere in soli tre giorni. Le prime cento e più pagine sono quasi prive di dialoghi, i personaggi presenti: i due/tre protagonisti e le figure di contorno, il cattivo di turno, il popolo delle grotte. Molte sono le descrizioni di desolati paesaggi, di pozze d’acqua secche, di fango rappreso, di case con i tetti in paglia, di scorpioni giganti, di pochissime radici gialle trovate sottoterra, di ossa d’animali morti migliaia di anni prima e portati alla luce da improvvise piene di fango, che come improvvisamente arrivano improvvisamente spariscono, di resti di antiche civiltà scomparse di cui si è perso il ricordo. E pur tuttavia il romanzo non stanca e le pagine te le leggi e ti scorrono davanti agevolmente e piacevolmente. Nelle pagine successive il romanzo continua fra descrizioni di avventure e di vicissitudini, fra sventure e avversità, fra colpi di fortuna e coincidenze sfavorevoli, fra una miriade di personaggi, tantissime persone vaganti o stanziali, buone o cattive, ricche o povere, di tutte le razze e di tutti i colori, uomini mostri, uomini fantocci, uomini rimasti uomini. Continua a leggere “Doris Lessing – Mara e Dann”

PARTENOPE, sette piaghe e un segno – Lettura di Sebastiano Aglieco

Antonella Pizzo, PARTENOPE, sette piaghe e un segno – Edizioni Biagio Cepollaro

La materia dolorosa di questi testi è subito dichiarata. E’ dichiarato anche il luogo; il segno, l’unico: “una tegola caduta senza ratio”, estremo tentativo di aprire il mondo a un senso. Il tragico viene abbassato, riconosciuto nelle pieghe di un quotidiano barocco, che è ancora quello della città simbolo, dove le stratificazioni delle architetture e delle forme diventano gioco della lingua, ratio e ironia nello stesso tempo. Una visita a Napoli: merletti e sporcizia, azzurro e nero, dolce e amaro, guizzo e lampo. La parola – la necessità della parola – nasce proprio da questi contrasti, da questo trovarsi in mezzo. Così queste sette piaghe – le piaghe della madre nera portata in processione, della madre che ha perso il figlio e lo piange – hanno bisogno del coltello della parola che non può svaporare ma esistere, temprata, contro gli attacchi del quotidiano dove tutte le forme si cangiano in vanità, scolorano nel loro stesso vestito.
Molti contrasti, dunque, tra parole alte, necessarie, e bassezza che le rende ancora più necessarie. Continua a leggere “PARTENOPE, sette piaghe e un segno – Lettura di Sebastiano Aglieco”

Come Dio comanda

 

Pare che la realtà sia questa e che nel mondo non ci sia altro. Ho finito di leggere Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti ed ho capito che se non ci metti un’ammazzatina gratuita ad un cane che non faceva altro che il suo dovere di cane e cioè fare la guardia ed abbaiare. Se non ci metti un padre alcolista, Continua a leggere “Come Dio comanda”

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola

 


romanzo di Monica Viola

http://www.vibrisselibri.net/

Un’infelice con i capelli ad ombrellone, l’ultima nata di una famiglia infelice, una casa infelice nonostante i suoi 230 metri, una villa in campagna, un padre padrone che odia i suoi figli perché lo distolgono dall’unica cosa che gli piace fare: ingravidare la moglie; un non credente, un avaro, un taccagno, assente. Continua a leggere “Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola”

Nenio romanzo di Eugenio De Medio – lettura

 

Nenio
romanzo di Eugenio De Medio

http://www.vibrisselibri.net/?p=24

Nenio, protagonista del libro, o meglio  Nazareno, viene inchiodato alla croce dal peccato come duemila anni fu inchiodato il Nazareno. Nenio è innocente, e viene violentato, brutalmente e costantemente, dal fratello maggiore Glauco, nel cui nome leggiamo il colore verde e celeste ma che di verde e di celeste non ha proprio un bel niente, è nero Glauco ed è cattivo.  Sprezzante, arrogante, senza un briciolo di coscienza, malato di sesso. Nenio è un piccolo bambino, ha solo sei anni e subisce impassibile le violenze perché sa che ribellarsi non serve, e la ribellione potrebbe scatenare ancora di più la violenza nei suoi confronti. La violenza sui minori è una grande piaga, e fa soffrire, e fa soffrire ancora di più quando si pensa che spesso le violenze vengono perpetrate in famiglia. La famiglia di Nenio è una famiglia normale, va a messa, guarda la tv, va al mare, fa pranzi, festeggia le feste comandate, ha amici, parenti, vicini di casa, padrini e madrine. Continua a leggere “Nenio romanzo di Eugenio De Medio – lettura”

Pietrisco di Alessandro Ramberti

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Pietrisco di Alessandro ramberti (Fara Editore, 2006)

Il pietrisco mi fa pensare al mio vecchio impiego, più di 30 anni fa, appena diplomata, lavoravo come piccola ragioniera indifesa in una ditta che aveva un grande frantoio, assieme alle altre cose producevano un pietrisco che a seconda della grossezza veniva chiamato pietrisco del 2, pietrisco del 3. So quindi che col pietrisco e il cemento si fa una malta e si fa la gettata per fare pilastri, solai, si costruiscono anche le strade, ma non le grandi strade, le autostrade anonime e senza anima, quelle strade i cui non ci fermiamo quasi mai o se lo facciamo è solo per andare in bagno o prendere un caffè alla stazione di servizio, ma strade di poderi, strade interne, strade intime, le nostre, strade a nostra misura, si rendono i percorsi accidentati e sterrati accessibili e percorribili a tutti. Il pietrisco sono le parole, Continua a leggere “Pietrisco di Alessandro Ramberti”

Terra matta di Vincenzo Rabito

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Vincenzo Rabito è quasi un mio compaesano, è nato a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa nel 1899, ed è morto nel 1981. Era un ragazzo del 99, di quelli a 18 anni sono andati a fare la prima guerra mondiale nel Piave, quando il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio… non passa lo straniero. Chiaramonte è un bel paesello a circa 650 metri di altezza e si trova ai piedi di un gruppo di monti, fra i quali l’Arcibessi, denominata balcone di Sicilia perché da lì si può vedere Gela, l’Etna, la valle dell’lppari, gli Erei, gli Iblei e anche il mare dell’Africa. Ci sono parecchi uliveti che danno un olio conosciuto in tutto il mondo, o quasimondo. Se vai in piazza un uomo come Vincenzo può essere che ancora lo trovi, sono gli uomini di una volta, quelli dalle scarpe grosse e dal cervello fino, le mani callose, la fronte rigata, il sorriso sempre e la gentilezza, gente saggia, con intelligenza viva, che non ha paura di niente, gente che lavora senza mai stancarsi. Rabito è stato minatore in Germania, poi è tornato in Sicilia dove si è sposato e ha allevato tre figli. Continua a leggere “Terra matta di Vincenzo Rabito”

Di un tu quasi noi di Pier Maria Galli

Di un tu quasi noi di Pier Maria Galli – Edizioni del Leone, 2005 (Euro 4,80).

 

Pier ha una libreria antiquaria, lo immagino quindi in mezzo ai suoi libri antichi, di pagine ingiallite, lo immagino che le accarezza. Voi invece immaginate un lago, un giardino, alberi e fiori, una libreria, un rilegatore. Lì c’è anche Pier.

Pier Maria Galli è una persona molto discreta, non fa rumore, cammina piano, i suoi passi sul selciato che portano al giardino si sentono appena, fanno uno scricchiolio sommesso, di filo che rilega un libro, di pagina girata, di dorso sfiorato. Continua a leggere “Di un tu quasi noi di Pier Maria Galli”

Biagio Cepollaro – Lavoro da fare

Cominciare un discorso e cominciarlo in un certo modo, cominciarlo da un noi. Una mattina forse, appena alzati. E’ quella l’ora giusta anche se non abbiamo deciso noi che fosse quella, ma è quella, di questo siamo certi, ci viene la certezza da un dolore “rancido” che ci chiama a rendere conto della sua esistenza. Uscire da noi stessi allora, guardarsi e guardare, farsi da parte per osservarsi meglio, specchiarsi nella stanza degli specchi di un castello. La nostra immagine è riflessa e il riflesso viene a sua volta riflesso in un altro specchio così che non si capisci più se si è uno o se si è in tanti, dov’è abita l’io e dove sta il tu, ci siamo noi e ci chiamiamo a raccolta perché c’è un lavoro da fare, e dobbiamo farlo anche se il cuore ci scoppia, anche se la visione è raccapricciante e ci tocca passare le mani sopra la fiamma di una candela che è stata la nostra vita, prendere questa fiamma nelle mani e buttarla nel pozzo ad illuminare il buio, anche se il cuore ha un tonfo, anche se la visione del pozzo è orrenda. Continua a leggere “Biagio Cepollaro – Lavoro da fare”

Incursioni nell’apparenza di Nicola Vacca

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Pensieri su “Incursioni nell’apparenza di Nicola Vacca” – Manni, 2006
di Antonella Pizzo

Durante le mie vacanze natalizie ho avuto l’opportunità e il piacere di leggere la nuova raccolta di poesie del critico e poeta Nicola Vacca “Incursioni nell’apparenza”, (Ed.Manni 2006 – prefazione di Sergio Zavoli).
La raccolta contiene 49 poesie ed è divisa in quattro sezioni:
Morte occidentale – Metafisica della ferita – Il male chiaro – La spada di Dio – Stato d’allerta.
Già il termine “incursioni”, che compare nel titolo, fa pensare, senza alcun dubbio, alla guerra e i titoli delle quattro sezioni sono la conferma che di guerra si tratta. Continua a leggere “Incursioni nell’apparenza di Nicola Vacca”

Giancarlo Tramutoli – Versi pure, grazie

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Giancarlo Tramutoli
Versi pure, grazie

Manni Editore
Collana: Occasioni

Anno 2006, 72 pagine – € 8,00 – ISBN: 88-8176-795-3

Dopo aver bevuto i versi di Tramutoli mi sento un pochino stella strilla nel senso che brilla nel cielo e birilla, birillano i versi verso l’inverno, e si distendono su uno scrittore russo che russa sopra un termosifone acceso. Accende il Tramutoli la luce e si alza, guarda la tv, poi torna a letto sanguinante. Non vi ingannate, non lasciatevi ingannare dai suoi versi, lui sanguina; lo fa perchè si accorge d’essere calvo come il padre? Questo non lo sappiamo, notiamo che nel dipinto di copertina di sua creazione (I pesci) c’è raffigurato il volto di uomo con pochi capelli in testa in uno sfondo di pesci grandi che mangiano pesci piccoli, accanto a segni quali: l’asterisco e il segno più, segni utilizzati nei mezzi di comunicazione tecnologici quali il cellulare e la tastiera del computer e le calcolatrici che stanno ad indicare il mondo in cui ci muoviamo, un mondo in cui ci sbraniamo a vicenda. Ci chiediamo se sia un autoritratto. Continua a leggere “Giancarlo Tramutoli – Versi pure, grazie”

Il mare verticale – un viaggio alla ricerca di Dio

Giorgio Saviane nasce a Castelfranco Veneto nel 1916 e muore nel dicembre del 2000 nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maria Nuova di Firenze, dove era stato ricoverato per una bronchite. Avvocato di professione fu definito dalla critica “scrittore di idee” ed è noto al grosso pubblico per aver scritto il romanzo “Eutanasia di un amore” che vendette un milione di copie e da cui fu tratto l’omonimo film che ebbe grande successo. Il suo primo romanzo “ Le due folle” fu pubblicato nel 1957, l’ultimo “Voglio parlare con Dio” nel 1996 ed è un’opera di riflessione su Dio che Saviane scrisse subito dopo essere stato colpito da un ictus.

Ha scritto anche altri romanzi che qui, per brevità, non cito ma non posso fare a meno di ricordare “Il papa” pubblicato nel 1963, e più precisamente negli ultimi mesi di pontificato di Giovanni XXIII e poco prima della riforma avviata dal Concilio Vaticano II. Il libro fece molto discutere, fu definito “romanzo cattolico” ma provocatorio. Il romanzo corre sul filo dello scandalo, racconta, infatti, la storia di Claudio, un bambino che decide di farsi prete per paura del fuoco dell’inferno e non certo per amore di Dio. E poi ancora racconta di Claudio divenuto adulto, della sua vocazione, dell’ordinazione sacerdotale, della sua carriera ecclesiastica che lo porterà fino al soglio pontificio. Continua a leggere “Il mare verticale – un viaggio alla ricerca di Dio”