La rete tra i balconi di Erminia Daeder

Pablo Picasso, Maya a la poupee (Maya with doll), 1938.

Non era nata con due bocche, Martina, ma una mattina si svegliò e nello specchio, accanto alla sua, ne apparve una nuova.
Grande, aperta in un sorriso da pagliaccio e con un buon sapore di caramella.
Martina pensò di pulire meglio lo specchio, ma quella restava.
Pensò di stare ancora nel letto e chiusa in uno dei suoi sogni.
Non riusciva a mandarla via, tranne quando si allontanava dallo specchio.
Tutto il giorno sul balcone, con le gambe infilate nella ringhiera, Martina si domandava cosa le fosse successo. Perché bastasse guardarsi riflessa per vederla comparire.
Mentre stendeva la sua rete tra i balconi del condominio, si diceva smetterò di vedermi nello specchio.
Ogni giorno Martina allungava la rete partendo dall’ultimo piano, il quinto, il suo.
Era arrivata sino al primo e si sentiva quasi pronta per fare il gran balzo. Che in testa Martina aveva sempre avuto questa voglia. Rimbalzare da un piano all’altro, saltando come sull’elastico del materasso per darsi una spinta fortissima e salire più in alto che poteva. Continua a leggere “La rete tra i balconi di Erminia Daeder”