Narrapoetando 2023

Per l’uso sapiente della parola che si fa verso e l’esattezza che rende potente il significato, la mia raccolta inedita “Come gira il vento” è stata segnalata al premio Narrapoetando 2023. Ringrazio l’editore Alessandro Ramberti di Faraeditore, la giuria e Filippo Amedei per le sue parole.

Narrapoetando 2023

“Atlante delle inquietudini” di Francesco Enia

LIMINA MUNDI

enia

Pubblicato nel 2022 per le edizioni Ares, “Atlante delle inquietudini” è opera di Francesco Enia, cardiologo palermitano con la passione per la fotografia e la scrittura.
Fotografia e scrittura sono arti sorelle,  entrambe raccontano storie, intendono rappresentare la realtà, la vita, la morte, la sofferenza, la gioia, a volte mostrando ciò che non si vede e nascondendo ciò che si vede, facendosi luce e oscurità, essendo esse negativo e positivo contemporaneamente. Il fotografo Tony Gentile, che ha curato la prefazione del romanzo, cita Luigi Ghirri:

“…nella fotografia c’è il negativo e il positivo. È il rapporto tra luce buio. È un giusto equilibrio tra quello che c’è vedere e quello che non deve essere visto.”
Gentile è famoso per lo scatto cult che rappresenta, vicini, complici e sorridenti, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fotografati appena un paio di mesi prima della strage di Capaci.

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Riflessioni sulla poesia di Alfredo Panetta – Una vita in scrittura

LIMINA MUNDI

panetta

per “una vita in scrittura” ho rivolto l’invito ad Alfredo Panetta che lo ha interpretato come segue e che ringraziamo per il suo interessante contributo. Antonella Pizzo

Una vita in scrittura

Riflessioni sulla poesia di Alfredo Panetta

Cosa non è poesia? E quanto contano i luoghi per diventare poeti? Parto da questi due cippi per raccontarmi. La seconda domanda è più facile, la prima è a forte rischio retorico. Proverò ad evitare la trappola dell’elenco. Mi sento fortunato, ho vissuto due vite diametralmente opposte. La prima in un paese sperduto delle colline joniche calabresi, la seconda nell’unica metropoli italiana. Dall’innesto tra questi due luoghi si è concretizzata la mia poesia. Oggi non saprei immaginarmi privo di versi. Almeno uno al giorno, un piccolo mattoncino. Ma torniamo ai luoghi, ai contrasti. Per scrivere ho bisogno di concretezza, di materia che scintilli. Mi serve la terra per immaginare il volo. Mi serve…

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Una vita in scrittura: Antonella Pizzo

Ringrazio Limina mundi per l’ospitalità

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Per  Una vita in scrittura ho rivolto l’invito ad Antonella Pizzo, che l’ha interpretato come segue.

Grazie Antonella

Da ragazza leggevo come una forsennata, sempre libri in prestito presi in biblioteca, solo narrativa, niente poeti, alle superiori mi ero innamorata di Foscolo, amavo i suoi sepolcri, ero gelosa della sua amica caduta da cavallo,  lui non mi amava, non mi aveva mai conosciuta, vivevo nel suo futuro e non avevo un cavallo da cui cadere. Poi la scuola finì e io lo dimenticai. Ora amo Eliot, non so perché, l’amore non ha una ragione, so che se  sto male e leggo Il canto dell’amore di J. Alfred Prufrock mi pacifico, pare che io non sia la sola, mi è stato detto anche da altre persone, la devono studiare questa cosa, sarà una questione di vibrazioni come quando le mucche ascoltano Mozart e fanno più…

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LE INTERVISTE IMPOSSIBILI: Mary Shelley

mary

Signora, cortesemente, potrebbe presentarsi ai nostri ignari lettori?
R- Sono in molti?
D- Non sappiamo esattamente, ma è probabile che siano una decina.
R –Una decina di milioni?! Ottimo, sono quasi quanto gli abitanti dell’odierna London!
D- Sorry, so di darle una delusione, ma sono una decina e basta, diciamo quasi quanto gli abitanti del mio pianerottolo.
R – Ah… un po’ pochini in effetti, ma almeno sono buoni?
D – Of course! Sono i migliori lettori del mondo. Ma ora la prego, non mi faccia più domande: lei ha la R, che sta per risposta; io ho la D, che sta per domanda.

Se lei fa le domande mi fa confondere perché le domande le faccio io che ho la D. Allora, riprendiamo. Risponda please a queste semplici domande: come si chiama, quando e dove è nata. Potrà sembrarle un interrogatorio, ma non lo è, le sue risposte ci sono necessarie per imparare a conoscere meglio lei e la sua storia.
R – Well, mi chiamo Mary Wollstonecraft Godwin e sono nata a Londra il 30 agosto del 1797.
D – Bene, ora potrebbe essere così gentile da entrare nei particolari, immagino scabrosi, della sua vita? Insomma Madame, se può, ci racconti qualcosina di più succulento.

R – My father si chiamava William ed era un filosofo, my mother si chiamava come me, Mary Wollstonecraft. È stata una delle prime femministe della storia, una donna in gamba, almeno così dicono, io non l’ho mai conosciuta. Incontrò mio padre, iniziarono una relazione, restò incinta, furono costretti a sposarsi, dopo cinque mesi nacqui io. Povera mamma, morì pochi giorni dopo il parto. Mio padre si consolò presto e si risposò con Mary Jane Clairmont. Per un po’ di tempo ho vissuto con loro, con la mia sorellastra Fanny e con Claire, la figlia della mia matrigna. Tutto sommato stavo bene con questa mia strana famiglia, ciò nonostante sono stata allontanata; daddy diceva che fantasticavo troppo, che mi perdevo nei miei pensieri, che facevo castelli in aria; forse perché leggevo troppo o perché troppi intellettuali e scrittori dell’epoca frequentavano la nostra casa, o semplicemente fu una scusa perché la mia matrigna mi odiava. Mi mancava la mia vera madre. Ho sempre provato un forte senso di colpa per essere stata la causa, seppur involontaria, della sua morte ma, nel contempo, provavo rancore nei suoi confronti: la accusavo d’avermi abbandonata, d’avermi fatta nascere e poi lasciata sola. Povera mamma mia, povera mamma, povera figlia, povera io. Soffrivo molto e sentivo che the death mi stava sempre accanto, un’ombra che non mi lasciava neppure per un momento, lei mangiava con me, dormiva con me. Continua a leggere “LE INTERVISTE IMPOSSIBILI: Mary Shelley”

si scava e si ritrova il nesso  e le statue parlanti

101306226-3fbc7438-9e38-44b6-9347-16f7c35edbbdsi scava e si ritrova il nesso  e le statue parlanti

duemila or sono nelle strade si gridava appresso al cane e alla donna

il pane si addentava e nelle botteghe si beveva vino

quanti amori sono nati e il sesso come sempre interessava

Lucilla amava Lucio e il cuore le batteva così forte

così come adesso

batte nei nostri cuori

e sempre

Bene, vediamo un po’ come fiorisci – da Poesie, Patrizia Cavalli, Einaudi 1999

Bene, vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
se nel morire infradici o insecchisci,
avanti su, io guardo, tu fiorisci.

da Poesie, Patrizia Cavalli, Einaudi 1999

Una vita in scrittura: Flora Restivo

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Una vita in scrittura

L’invito è stato rivolto da me a Flora Restivo che l’ha interpretato come segue.

Grazie infinite a Flora e grazie a chi si è fermato a leggere.

SCRIVERE PER SCOPRIRE SE STESSI.

Accidenti, non trovo più la stilografica, la mia cara Aurora 88, col cappuccio d’oro, eppure, in tutti questi anni, ho provveduto a ricaricare l’inchiostro, affinché non s’asciugasse! Dove l’avrò infilata? Apro, chiudo, metto tutto sossopra (sai la novità!). Ah , sì, nel cassetto delle lettere scritte e non inviate, tante, ma tante, più di quelle inviate.
Un foglio bianco, mai colorato di quel rosellina insulso che in tante, signore e signorine, preferivano, una penna antica, una donna… antica. Scrivere mi risulta piuttosto difficile, le mie dita sono quasi inservibili e la grafia ne risulta molto simile al cinese, ma non mi creo problemi, sarà compresa di sicuro.

Cara…

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Una vita nell’arte: Loredana Raciti

LIMINA MUNDI

Maria Grazia Galatà ha rivolto l’invito di “Una vita nell’arte” a Loredana Raciti, che ha risposto come segue. Grazie Loredana.

L‘ arte mi ha presa da quando ero bambina non ancora consapevole che era la mia via di fuga da una famiglia troppo rigida e borghese, non incline allo stato spirituale dell’essere. Mi sono rifugiata lì in quell’arte quasi autistica di una bambina di tre anni. Ogni scarabocchio o collage con la carta che maniacalmente tagliavo era viva, mi sembrava di stare dentro ad un mondo vitale, dove non esisteva il dolore. L’approccio nacque così e durò per sempre senza rendermene conto, seguivo il filo nel labirinto della vita, e, come Arianna, sono sopravvissuta al Minotauro dei disagi che creano…

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Una vita in scrittura: Marco Scalabrino

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi  un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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Gioielli Rubati 216: Angela Greco – Silviatico – Antonella Pizzo – Fabrizio Lombardo – Fabio Ottolini – Anna Maria Spalloni – Iole Toini – Biagina Danieli.

almerighi

Quando sorridi s’apre un nuovo mondo,
tra i tuoi occhi e le labbra dischiuse,
s’accendono meraviglie e desideri.
Torna il cielo prima di ogni difficoltà e
sembra possibile persino essere felici.
Tutto del tuo viso accende il sole e
finanche il tempo che passa si ferma
a guardare la sua parte migliore.

.
di Angela Greco, qui:
https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2022/09/21/due-inediti-di-angela-greco-angre/
.
*
.
Lavacro
.
Mai l’avrei immaginate così fisse
d’avercele a strapiombo nella mente
In un rimbombo continuo di nubi
agostane che si squarciano in lampi,
tuoni e turbinare atro, d’impazzite
fronzute  alme, a fiondare rami cionchi.
E pioggia, tanta pioggia: un diluvio e oltre
a lavar delirante ogni lordume
fino a settembre nelle mille piazze
dalle folle incarognite assassine.
.
di Silviatico, qui:
https://sempreadelantando.wordpress.com/2022/09/20/lavacro/
.
*
.
Il bacile conteneva i resti dell’umanità
una gamba spezzata, un occhio, il pollice di una mano
un maglione azzurro, la parte terminale di…

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Una vita in scrittura: Lucetta Frisa

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi  un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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Una vita in scrittura: Marco Ercolani

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi  un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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Una vita in scrittura: Maria Grazia Calandrone

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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 In un giorno di sole ad Albuquerque quattro persone

Si identifica comunemente col cuore la sede di quel sentimento molto spesso banalizzato, spesso analizzato, discusso, dibattuto, esaminato, considerato, vissuto, sviscerato, anelato, cercato, desiderato, bramato, sognato, di quel sentire dentro che ci sconquassa, o che ci dà pace, ci riempie quel sentimento che regge il mondo, quel sentimento astruso che chiamiamo amore.

Questo ingordo viluppo di inutilezze di Angelo Maria Ripellino

antonella pizzo - letture e scritture

ripellino

Chi potrò salvare con gli stracci dei versi,
con questo ingordo viluppo di inutilezze,
con questa inguaribile malsanìa di parole,
ora che il gasolio delira e il carovita vaneggia
e lo zucchero muore?
Chi potrò soccorrere col balsamo delle metafore,
di cui in gioventù ho fatto incetta,
se io stesso ho paura delle vuote domeniche
e delle notti senza un filo di luce
e dell’isoscele pioggia, di questa belletta
che intride le reni?
Assedia anche me il coprifuoco, il deserto lunare.
Penso ai cionchi sprovvisti di grucce,
ai vecchi e ai malati,
agli abbandonati.
Chi li andrà più a trovare?

[Angelo Maria Ripellino, Notizie dal diluvio. Sinfonietta. Lo splendido violino verde, Torino, Einaudi 2007, p. 232]

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Andando per la mia strada vidi una calma molto improbabile

antonella pizzo - letture e scritture

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Andando per la mia strada vidi una calma molto improbabile – tutti si erano fermati a guardare il cielo con occhi stralunati le stelle brillavano di giorno Il cane smise di ululare cadevano bombe atomiche fiori passeri pesci canzoni e balli velocipedi cadevano dossier didascalie scale immobili cadevano mobili cadevano titoli azionari borse e indici e obbligazioni cadevano tassi e interessi resse e messe vagavano proiettili un po’ svagati pallottole spuntate e strabuzzate cadevano seni cadevano menti cadevano pance pesi cadevano nasi cadevano lingue cadevano uomini e donne morti ammazzati e sacrificati cadaveri freschi e salme imbalsamate cadevano eliche storte DNA modificati sulle nostre teste precipitava il presente.

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“Dispositivi” di Stefano Guglielmin. Una lettura di Loredana Semantica

LIMINA MUNDI

Che possiamo noi realmente sapere
degli altri? chi sono, come sono…
ciò che fanno… perché lo fanno…

Luigi Pirandello

Dal poeta Stefano Guglielmin, stimato insegnante, saggista e critico di poesia, mi perviene il suo ultimo libretto “Dispositivi”, pubblicato da Marco Saya Edizioni. Sobria la copertina color senape nel formato 20 x 15 e accattivante la ruvidezza del cartoncino goffrato millerighe.
Conosco da tempo la scrittura di Stefano. Leggendo “Dispositivi” riconosco il timbro del poeta sin dai primi componimenti. Un poeta si dice tale, non tanto perché compone in versi e non solo per la tensione a produrre poesie, ancora meno per la mole di composizioni poetiche prodotte, ma, maggiormente, quando la sua voce è riconoscibile, cioè ha acquisito sue peculiarità che la distinguono da quella d’altri. D’altra parte, quella del lettore, credo che nel tempo con la lettura frequente di un certo autore avvenga una sorta di “addomesticamento” non dissimile…

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Una vita in scrittura: Antonio Fiori

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi  un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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Una vita in scrittura: Remo Bassini

LIMINA MUNDI

omaggio a un poeta, Giorgione, 1505

Col titolo “Una vita in scrittura” Limina mundi avvia un’iniziativa partecipativa che, come dice lo stesso titolo, vuole mettere in luce quanta dedizione richiede la scrittura e quanto lega a sé diventando fulcro di un’esistenza, compagna di vita

L’iniziativa è rivolta ad autori che scrivono da tempo, che hanno quindi un’ampia esperienza in scrittura, una carriera letteraria alle spalle, possono testimoniare l’atto di fedeltà alla parola. E’ quindi un invito, ma nel contempo un omaggio.

L’invito è a raccontare, non con le parole asettiche e sintetiche usualmente richieste in una biobibliografia, ma in libertà, l’ingresso della scrittura dentro la propria vita, la chiamata o vocazione, la sua permanenza, l’evoluzione, l’intreccio con le proprie vicende personali, spirituali, una storia quindi fatta di inizi, trame incontri, episodi, traumi, delusioni, soddisfazioni, concorsi, premi, scoperte, emozioni ma anche, se si vuole, raccontare tutto ciò di cui lo scrittore…

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Rethorica novissima di Gualberto Alvino. Una lettura di Loredana Semantica

LIMINA MUNDI

Rethorica_novissima_Gualberto_Alvino - Irelfe - cop.fronte

Ci sono letture più sfidanti di altre. Non solo da intendere come lettura del testo, riga dopo riga, fino alla sua fine, ma anche nel riferirne impressioni da lettore. L’opera Rethorica Novissima di Gualberto Alvino è tra queste. Si tratta di una raccolta di poesie, pubblicata nel 2021 dalla Casa editrice “Il ramo e la foglia”. Uno scritto che non lascia indifferenti. Impegnativo sarebbe aggettivo adatto, ma non sufficiente per chiarirne corpo e complessità. 
In premessa occorre dire che Gualberto Alvino è noto e stimato filologo e critico letterario. Già per solo questo fatto, è presuntuoso pensare di penetrare pienamente il senso poetico del suo degnissimo lavoro,  questo tuttavia sembrerebbe più un libro destinato agli “studiosi di poesia” che agli “amanti della poesia”. Non per niente in fine è riservata una pagina bianca per le note.
L’opera di Alvino già dal titolo presenta un’inclinazione decisamente colta. “Rethorica” con slittamento della…

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Gioielli Rubati 193: Antonella Pizzo – Daniele Barbieri – Ginevra DellaNotte – Franco Bonvini – Lucianna Argentino – Raffaele Marcos Delle Femine – Giorgio Andrea Blu – Savina Dolores Massa.

almerighi

Il presentatore diede la parola all’ultimo politico di grido
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Il presentatore diede la parola all’ultimo politico di grido
che fece salti mortali e come una scimmia si arrampicò sugli specchi
con una giravolta afferrò capra e cavoli.
Il presentatore andò a dormire tardi e sognò di populismi
di necessità e di legislature
un patto positivo e qualche illusione
sognò poi la flessibilità che gli fece piagare la testa.
Il presentatore pensò: non cambia mica molto la cosiffatta storia
sarebbe rivoluzione solo ci fosse una lotta
comunque il peggio è passato spero ora non ricomincino con la guerra dei dazi.
Il presentatore indossò gli occhi all’incontrario e la sua lingua leccò il veleno
che lento la serpe produsse e poi nascose per somigliare all’agnello.
Noi ci alzammo presto e andammo a lavorare senza contratto e garanzie
aspettammo a lungo che passasse il peggio ma il peggio dimorò a casa nostra

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