E scavo nella neve e trovo la prua di una nave
che si è incagliata al teschio di un cadavere
che dorme
per sette notti sette
per sette giorni sette
facesti un girotondo tondo
le mani sulla nuca e gli occhi stralunati
le orbite e le ellissi varicate
qualcuno disse che era necessario
che la fila si formasse in forma dritta, che il cibo
il cane e l’osso nel fosso nascondessero
i liquami e si ricominciasse
a credere a sperare, la nave è chiesa +
la nave è la salvezza e la coperta sotto
che nenie si cantassero
che salmi recitassero
cantori che tutto sanno e musici
scrivessero le vecchie note e solfe
e i comandanti le rotte disegnassero
così passò gemendo
la prima settimana

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