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Primo romanzo letto nel 2016, acquistato a soli 99 centesimi in e book. Il matematico che sfidò Roma. Il romanzo di Archimede. Scritto da Francesco Grasso, ingegnere elettronico nato a Messina e che vive a Roma, dove lavora presso l’Agenzia per l’Italia digitale, autore di romanzi storici, ma soprattutto autore di romanzi di fantascienza con i quali ha vinto un paio di volte il premio urania. Il romanzo appena letto è di 168 pagine, quindi abbastanza breve, si legge molto piacevolmente, così l’ho cominciato ieri e l’ho finito oggi. Ambientato nella Siracusa dei tempi di Archimede, terzo secolo a.c. , narra di Archimede del quale si riportano aneddoti e particolari della sua vita probabilmente  sconosciuti ai più, di sicuro sconosciuti a me. Ad esempio credevo che gli specchi ustori di Archimede fossero davvero stati usati, invece pare proprio di no, sono stati solo inventati e progettati ma mai usati contro i romani. Non sapevo che Archimede fosse vissuto in Egitto e che dall’Egitto torno’  assieme a due gatti. Le vicende della vita di Archimede e della guerra combattuta allora per difendersi dall’assedio romano, sono narrate da Dinostrato, uno schiavo venduto alla sorella di Archimede, che crescendo sotto le ali apparentemente un po’ svagate e distratte, di Archimede, così come  ci si aspetta da uno scienziato, ma che invece sono ali solide, diventa suo discepolo, e servo fidato. Archimede ne esce come uno scienziato che non ama la guerra, nonostante avesse progettato armi da guerra, un uomo disilluso dalle vicende umane, deluso dall’umanità, che sognava una società giusta retta dalle leggi della matematica che sono le sole leggi giuste, vere, immutabili, diverse dalle leggi degli uomini che vengono manipolate a piacimento. Lettura veloce, avvincente, rilassante, insomma un bel modo di cominciare l’anno. Consigliato, 99 centesimi più che bene spesi!

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