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Anni dopo l’uscita di Preghiera in gennaio Fabrizio De André dichiarò di averla scritta al ritorno dal funerale di Luigi Tenco ispirandosi alla poesia di Francis Jammes, Prière pour aller au paradis avec les ânes. Che è una poesia notevole.

Francis Jammes - 1925

Francis Jammes – 1925

Traduzione di Gianni Montagna

PREGHIERA PER ANDARE IN PARADISO CON GLI ASINI di Francis Jammes

Quando dovrò venire verso di te, Signore,
fa che un bel giorno sia, che la campagna in fiore
risplenda. Il mio sentiero vorrei, come quaggiù,
scegliermi per andare, come mi piacerà,
al Paradiso, dove di giorno son le stelle.

Prenderò il mio bastone e sulla strada grande
andrò, dicendo ai miei amici, gli asinelli:
Io sono Francis Jammes e vado in Paradiso,
ché non c’è inferno nel paese del buon Dio.
E dirò lor: Venite, del cielo azzurro, amici,
povere bestie che con un muover d’orecchi
discacciate le api, le busse ed i tafani…

Che io ti apparisca in mezzo a queste bestie,
che per questo mi piacciono: che abbassano la testa
dolcemente e si fermano giungendo i lor piedini
in un modo dolcissimo e che ti fa pietà.
Arriverò seguito da migliaia d’orecchi,
da quelli che portarono pesanti ceste ai fianchi,
da quei che trascinarono carri di saltimbanchi,
o carretti ricolmi di pentole e piumini,
da quelli che han sul dorso dei bidoni ammaccati,
dalle asine pregne, come otri i fianchi enfiati,
da quelli ai quali infilano come dei calzoncini,
per le bluastre piaghe che fanno purulente
le mosche che testarde vi s’attaccano intorno.

Signore, con questi asini a te venga, quel giorno.
E fa che siano gli angeli a guidarci alla pace,
verso ruscelli erbosi che specchiano ciliegie
lisce come una carne ridente di fanciulle;
che curvo sulle tue acque divine, in quella
dimora degli eletti, agli asini somigli,
la povertà miranti, umile e dolce loro,
dentro la limpidezza del sempiterno amore

Francis Jammes, Quattordici preghiere. La chiesa vestita di foglie, a cura di Gianni Montagna, Firenze, Fussi – Sansoni, 1956.

Prière pour aller au paradis avec les ânes di Francis Jammes

Lorsqu’il faudra aller vers vous, ô mon Dieu, faites
que ce soit par un jour où la campagne en fête
poudroiera. Je désire, ainsi que je fis ici-bas,
choisir un chemin pour aller, comme il me plaira,
au Paradis, où sont en plein jour les étoiles.

Je prendrai mon bâton et sur la grande route
j’irai, et je dirai aux ânes, mes amis:
Je suis Francis Jammes et je vais au Paradis,
car il n’y a pas d’enfer au pays du Bon-Dieu.
Je leur dirai: Venez, doux amis du ciel bleu,
pauvres bêtes chéries qui, d’un brusque mouvement d’oreilles
chassez les mouches plates, les coups et les abeilles…

Que je vous apparaisse au milieu de ces bêtes
que j’aime tant parce qu’elles baissent la tête
doucement, et s’arrêtent en joignant leurs petits pieds
d’une façon bien douce et qui vous fait pitié.
J’arriverai suivi de leurs milliers d’oreilles,
suivi de ceux qui portèrent aux flancs des corbeilles,
de ceux traînant des voitures de saltimbanques
ou des voitures de plumeaux et de fer blanc,
de ceux qui ont au dos des bidons bossuées,
des ânesses pleines comme des outres, aux pas cassés,
de ceux à qui l’on met de petits pantalons
à cause des plaies bleues et suintantes que font
les mouches entêtées qui s’y groupent en ronds.

Mon Dieu, faites qu’avec ces ânes je vous vienne.
Faites que, dans la paix, des anges nous conduisent
vers des ruisseaux touffus où tremblent des cerises
lisses comme la chair qui rit des jeunes filles,
et faites que, penché dans ce séjour des âmes,
sur vos divines eaux, je sois pareil aux ânes
qui mireront leur humble et douce pauvreté
à la limpidité de l’amour éternel.

 

 

fonte Wikipedia:

Francis Jammes (Tournay, 2 dicembre 1868 – Hasparren, 1º novembre 1938) è stato un poeta francese.

Studiò nel liceo di Pau e poi a Bordeaux. Nel 1886, dopo la bocciatura all’esame di maturità, scoprì l’opera poetica di Charles Baudelaire e, sotto quell’ispirazione, compose 89 poesie. Nel 1889 s’impiegò come praticante di un notaio di Orthez ma trovò il tempo di spedire a riviste letterarie le sue prove poetiche, notate da Stéphane Mallarmé e André Gide. Dal 1895 si dedicò esclusivamente alla poesia.

Dal 1898 al 1900 scrisse De l’Angélus de l’aube à l’Angélus du soir, poi Le Deuil des Primevères; si legò d’amicizia con Paul Claudel nel 1901. A 35 anni, visse una triste storia d’amore che gli ispirò un’ammirevole raccolta di versi, Clairière dans le Ciel. Nel 1907 sposò Geneviève Goedorp, una sua fervente ammiratrice. Da lei ebbe sei figli. Nel 1912 vennero pubblicate le sue Géorgiques chrétiennes.

Esponente di spicco del simbolismo minore, la sua poesia è fatta di serena contemplazione delle cose e della natura. È definito dalla critica come il cantore dei sentimenti semplici e quotidiani. Significativa è la poesia “Preghiera per sposare una donna semplice”, in cui viene descritto un sentimento reale e durevole; la donna presentata è ben diversa dalla donna dannunziana.

“Prière”, una sua poesia tratta da De l’Angelus de l’aube …. fu musicata e cantata da Georges Brassens.