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Per quanto mi sforzi non riesco a sentirmi felice e pronta a festeggiare questa fine d’anno e questo inizio di nuovo anno, in altre parole il famoso capodanno mi lascia, come ogni anno, totalmente indifferente. Per inciso ritengo che il capodanno e il carnevale siano le feste più insulse che ci siano. L’unico modo in cui riesco a vivere il capodanno è nel pensiero del bilancio contabile, e/o della competenza e dei residui. Ciò nonostante auguri a tutti, ai residui e alle competenze. Il residuo è il vecchio che ci portiamo dietro e che non è possibile trattare nel modo della competenza, la  competenza è il nuovo che avanza ma spesso in quantità e qualità è inferiore ai residui (passivi o attivi che siano). Auguri dunque agli amici e ai nemici, anche se credo di non aver nemici giacchè, per mia fortuna o anche per mia scelta,   non faccio nè luci nè scuru.  Detto ciò, bilancio fatto, non ho più nulla da dichiarare, se non: Buone competenze a tutti!