Acclamato cortometraggio presentato al Festival Mediarc di Firenze, con un’edizione centrata sul tema “Abitare il Mediterraneo”, Mari Bruciatu è il lavoro del regista Antonio Carnemolla. Distintosi per la posa malinconica della sua fotografia, sembra essere il carnet del più complesso Miracolo a Le Havre. L’immediato montaggio opera con i consueti cardini della dolcezza, del ricordo naïf di tradizioni che stanno scomparendo. La camera a spalla del Carnemolla estende scorci di un antico borgo mostrando, come vedetta sapiente, una poeticità drammaticamente in disarmo, che rassegnata cede il passo al mortifero e spesso ingannevole gioco della contemporaneità. Intervistato, si racconta così.

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