Poichè stanotte ho sognato che mi mostravano in uno schermo com’era il multiverso, che è esattamente come in questa foto, e che io ho inteso come infiniti universi finiti, sono andata a ripescare una mia vecchia poesia del 2004

Visione circolare dell’infinito spazio circolare

Ricordo bene lo spazio circolare
distanti erano i pianeti e puntini le stelle.
Qualcuno aveva steso nell’infinito nero
un filo senza fine, circolare,
e noi, mollette per la biancheria,
ci stavamo mollemente appesi.
Ricordo bene che noi eravamo noi
ma che solo l’idea di noi nel vuoto circolava.
Larve trasparenti appiccicate al filo
in un equilibrio piuttosto circolare
senza braccia e senza mani ondeggiavamo
senza mai cadere nel circolare vuoto.
Piccole lumache azzurre senza guscio
senza occhi guardavamo con stupore
quell’infinito circolare nulla
che sempre circolare ci accerchiava
e ci reggeva nell’infinito spazio
divino e come sempre circolare.