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Dismisure di calce e segatura. Le piastre

antisfilamento non erano avvitate. Tu

non hai calcolato di noi, che almeno lei (tua madre) cadesse

sull’informe della terra con quella fede passata

dall’anulare al mignolo come un tremore

salvo – la voce

che risalta dall’umido del petto e trasforma la vita

in scorciatoia: noi

eravamo felici come un insieme.

Maria Grazia Calandrone

Tratto da

Ministero della realtà teatro di sinistri mortali

Seconda classificata al

Premio Turoldo 2004


***

Manuel Foddis 17 anni Roma 1.7.1985 – 15.1.2003

Amico te ne sei andato,
non hai aspettato che ti salutassi …
Amico il mondo e malato …
Ci hai avvertito e poi sei caduto,
amico cosa hai combinato?
Non hai calcolato di noi quaggiu?
Amico, non hai aspettato
che almeno tua madre potesse baciarti?

Manuel, 17 anni, ragazzo speciale, pieno di amici, un vero talento per la musica, positivo, sereno, solare, a giugno finalmente saresti andato in Irlanda a sentire dal vivo le ballate celtiche e tradizionali che adoravi.
(cut)
Nel violento impatto contro un palo di cemento armato che ancora oggi, in pieno 2003, sorregge la linea elettrica tramviaria, si sono infranti i tuoi sogni, tutti i tuoi progetti, la tua grande gioia di vivere.
Avresti voluto fare tante cose, mi dicevi spesso “mamma, se potessi non dormirei neppure la notte, per riuscire a fare tutto, perché chi dorme non vive”.
Questa forza, questa generosità, questa speranza sono finite in una fredda notte di gennaio.
Ci hai lasciati insieme al compagno di scuola che guidava la macchina, Lorenzo, 18 anni.
Buona notte angelo mio.

La tua mamma *

* I genitori di Manuel sono Antonio Foddis e Anna Maria Costantino

Da un opuscolo dell’Associazione Vittime della strada

*

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