Immagine: Ferite provvisorie di Paola Lovisolo per nevedicarne II

leggendo fermirosso

ma stendere la mano e accogliere un riso un trillo

il canto di un bambino uccello prediletto passerotto

un pettirosso che al petto porta un dono

fatto di bricioline e foglie

di un ramo il suo ricordo e la ricchezza delle sue fronde

che al vento nelle serate estive fanno un fruscio di seta

che raccontano del gran visir che dall’oriente venne

che nel giardino ad est si riposò con le sue belle amiche

coi veli ricamati d’oro e nelle conche effluvi e incensi

per te per noi che stiamo qui a raccontare storie

di passeri svogliati e foglie morte

di patte aperte di biancheria che è andata quasi a male

c’è sempre nei gesti sconci una poesia che arriva

nella disperazione un senso, nei fili della luce uno sbrillocco

a.p. 15-01-2011

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