C’è ancora nel balcone quello dello scorso anno

la primavera e poi l’estate

hanno sbiadito il verde e fatto cadere gli aghi

albero grande nudo e malato, albero piagato

fra i tuoi rami sono rimaste impigliate

due scatoline di finto argento

una stella senza punta in rosso spento

l’ultimo ramo racconta il tuo rimpianto

dura un anno la tua gloria e lo splendore

eri ricco e barocco

oggi sei scheletro occultato

nascosto ingombro

di cui mi vergogno

quadro staccato dalle pareti

traffichini d’anime e di deroghe

assessori e imprenditori

nomi eccellenti e direttori sanitari

assistiti e nominati

per estorsioni condannati

amici e conoscenti

pezzi grossi e manager

contumaci

avete tutti nel balcone il vostro albero.

questo è il testo che ho mandato a Fernirosso per la simpatica iniziativa natalizia L’idea che Natale sia Natale