Verde mosca

Sopra un tondo bottone d’un bel fiore di maggio
con dodici petali disposti in perfezione,
mosca verde ti posi e, lucida, risplendi
come fossi diamante sui carboni neri.
Verde mosca, splendente, ti colpiscono i raggi
sulla testa rotonda come fosse corona
e ti fanno regina regnante di un regno
di sudditi di nere mosche.
Mosca incanto di questa fetta di prato viola,
di steli d’erba verde e avena selvatica
nata per sorte accanto al margine della ferrovia
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(Passano automobili da una parte e l’altra
e infestano l’aria in Villa Pax dove tu, sul giallo,
brilli e regni, sovrana incontrastata di tutto il sudiciume.)

Oh mosca verde
(che ti chiamano i bambini cavallina che fai venire i vermi
nella carne macellata in cui ti posi)
non sai che oggi ti ho ammirata e ti ho invidiata.
Oh mia mosca verde lucente.
Oh regina delle mosche normali.
Oh mia mosca.
Oh mia regina verde iridescente.