Cima da Conegliano, poeta del paesaggio: arrivare nella sua città con il treno, dopo aver visto dai finestrini spuntare lo storico Castello che domina il gruppo di case ammassate ai suoi piedi, le colline ondulate intorno, sfumate fino a perdersi nell’orizzonte di nuvole e montagne azzurrine; scendere dal treno, visitare il centro della città fitto di portici e palazzi eleganti e ben restaurati, scegliere per fare questo una brillante giornata primaverile che rallegra ed euforizza dopo un inverno lungo come quello appena trascorso: ecco, tutto questo è quanto pone nelle migliori condizioni d’animo per godersi appieno la mostra di Giovanni Battista, detto Cima dal mestiere del padre, “cimatore” di panni. Perchè Cima è nato qui, e, quasi in ognuno dei quadri, riporta sullo sfondo nitidi e vivi, riconoscibilissimi dettagli di questo stesso paesaggio che abbiamo appena visto con i nostri occhi, anche se in parte modificato da trascorrere del tempo. continua a leggere

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