Pubblico questa bella lettera estiva di Raffaele Piazza da lui pubblicata il 5 luglio su Erodiade

 

panchina rossa2 by marettay.

A voi scrivo questa lettera
(con diseguale grafia che pare
ondulata come un’acqua di una forma
di laghetto dai cerchi concentrici
di un sasso), amici poeti sempre
in primavera, simile al suo paesaggio
di chiarità, sfondo in cui entrare e
non voler lasciare nemmeno ad
un’offerta di ricchezze non so se di
allori profumati.. Qui la strada è bianca,
come la vostra, vergine agli anni
e alle morti degli uomini e dei
salici, in una storia non ha numero
e nome. Forse non ha nemmeno
storia ma per voi che non vedo
e per me appoggiato ad un azzurro
di panchina contro il cielo resta nelle
vene e nelle linfe il nome
(il nome almeno)
di questa consecutiva estate.

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