“Affiora dalla notte della mente
una strana freschezza
un lento ed armonioso rimpianto
che smaschera le immagini
di una segreta malinconia, frutto d’autunno.
Vagamente le unghie hanno il ruolo
del furore,
per tutto il tempo fallito,
conteso alle mie rughe nello specchio.
Potremmo soffocarlo forse nel filtro
di un cristallo di vino,
o nel cocente ricordo dei nostri saccheggi,
senza mai più gonfiare la tristezza
contro l’imperfezione di carezze.
Inquieto il brontolio delle insidie
sbarra l’attesa
quasi un baratto conteso alle giunture.”

ANTONIO SPAGNUOLO