Ringrazio Marinella Fiume che  generosamente ha scritto di In stasi irregolare sulla terza pagina de “La Sicilia” del 28 novembre

 

poesia
Se la donna è la vittima designata del dolore

“In stasi irregolare (A Nord e a Sud)” di Antonella Pizzo (nata a Palazzolo Acreide e residente a Ragusa) è la raccolta poetica vincitrice della XIIIª edizione del Premio internazionale di poesia “Renato Giorgi”, promosso dall’associazione culturale “Le voci della luna” con il contributo della città di Sasso Marconi (Bo). La pubblicazione, con prefazione di G. Scalise (“Una straziata pietas”) e postfazione di I. Fedeli (“Non luoghi, non tempi”), si articola attraverso sezioni che tracciano il percorso poetico di una donna che prende il via dall’esperienza del dolore, la dimensione connaturata all’esistere dell’essere umano ma più consona all’essere femminile, storicamente abituato ad avvertire la felicità – rara – come peccato o come qualcosa di immeritato e a subire la condizione di vittima di un dolore inflitto per lo più da chi pensa di avere diritto alla felicità. Di questo dolore la donna beve tutto l’amaro calice, descrivendo nelle composizioni poetiche ogni aspetto del suo dispiegarsi fenomenologico; si ferma quindi (“stasi”) a ricreare una diversa condizione del vivere, nella consapevolezza tanto lucida quanto disperante che il dolore non è una volta per tutte, e l’esistere è epifania “irregolare” del suo presentarsi; approda in ultimo ad una composta “cognizione del dolore” che la coscienza non consola ma che sorprende il cuore arrecandogli alfine un po’ di pace. Vi corrisponde una forma scissa, perché la scissione è la cifra del soggetto poetante, un dialogo interiore tra le parti dimidiate del sé di cui l’una piange protesta urla, l’altra sussurra razionalizza decanta.

Marinella Fiume

La Sicilia 28 novembre 2007

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