dopo il soffritto
Marzo 30, 2008 di antonellapizzo

Giosuè Carducci delle terme di Caracalla
si mise a cercare i poeti necessari al cimitero
e non li trovò
la vita scoppia e si riprende
ogni istante il suo dovuto
le radici spaccano la pietra
la gramigna attecchisce dovunque
se le parole che vanno a capo
vogliono dire qualcosa
qualcuno capisce qualcun altro no.
Tu dici: leggere il tal poeta è necessario e/o essenziale
(a piacimento)
sei contrario alle poetuncole che scrivono
dopo aver soffritto la cipolla
dici che le lacrime provengono da lì
che il verso conseguente potrebbe risultare indigesto.
Essenziale è il pane l’impasto all’alba
necessario alla sopravvivenza
il sale
lo sanno bene gli uomini blu che percorrono
il deserto coi cammelli
per mesi e mesi
coi cilindri portati sulle some
poi si fermano a ringraziare Dio
a purificare il corpo e il viso con la pietra sfregata
alla roccia santa
(visti nella mia cucina dopo il soffritto)





